L’atrofia vulvo-vaginale e la sessualità nelle donne in menopausa

Menopausa e sessualità

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L’atrofia vulvo-vaginale  e la sessualità : : Come recuperare benessere e migliorare la  qualità di vita

Cos’è la menopausa : la diminuzione della produzione di estrogeni

Menopausa e sessualità

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Il 28 Marzo, al Senato, nella splendida Sala Giustiniani, si è tenuto un  Meeting di esperti su  un problema  molto importante della donna  in Menopausa, e di conseguenza della coppia: l’Atrofia Vulvo-Vaginale.
La sessualità ed il piacere femminile, soprattutto dopo la menopausa e nella senilità , pur così importanti per il benessere fisico e psichico e la relazione di coppia   e quindi della qualità di vita  , sono stati in passato veri tabù ,argomenti che non venivano affrontati né dalle donne né dai medici  curanti, né dai ginecologi.
Oggi si inizia a rompere  la barriera del silenzio  e a parlarne, per trovare una soluzione , ad un problema che affligge il 50% delle donne in Menopausa, e non solo delle donne dopo i 50 anni che hanno una menopausa fisiologica ma anche giovani donne che si trovano in menopausa indotta da terapie per il cancro o per l’endometriosi.
Ho sentito la necessità di scrivere questo blog  come donna e come ginecologa perché ritengo che sia utile dare la giusta e corretta informazione su un problema vissuto per secoli con rassegnazione ed accettazione come conseguenza  fisiologica dell’avanzare degli anni o conseguenza  di una malattia “incurabile” come il cancro.
La sessualità ed il piacere sono elementi indispensabili al benessere psico fisico di uomini e donne e di conseguenza  della coppia.

Ma cos’è l’atrofia vulvo- vaginale :  la vagina senza estrogeni

Menopausa e sessualità

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Come ben espresso dalla professoressa Rossella Nappi:  Moltissime donne  non sanno neppure di cosa si tratta e pensano che la secchezza vaginale, il bruciore ed il prurito, il dolore nei rapporti sessuali dopo la menopausa  siano sintomi normali legati all’invecchiamento.
Il 50% delle donne in menopausa accusa questi sintomi  ma  non ne parla ,  diventa muta  è muta anche nello scambiare emozioni e l’uomo, il compagno il più delle volte   è cieco e sordo , non capisce cosa sta succedendo , spesso si colpevolizza pensando di essere “un vecchio”   incapace di  far provare il piacere alla propria partner,  in  breve tempo la coppia smette l’attività sessuale.
Il 63% delle donne non sa  che l’atrofia vaginale è una condizione cronica destinata a peggiorare nel tempo se non si interviene con presidi terapeutici adeguati che oggi abbiamo a disposizione  grazie ai progressi della ricerca scientifica.(Nappi RE, et al Climateric 2015).

Il 75% delle  donne si aspetta che siano i medici  ad iniziare la discussione sui sintomi menopausali e la salute sessuale, ma  i dati raccolti (Nappi R. et al) suggeriscono che questo si verifica solo nell’11% dei casi.
I ginecologi  dovrebbero sempre valutare nelle pazienti in menopausa sia fisiologica che indotta la presenza ed il grado dell’atrofia vulvo-vaginale  utilizzando per esempio il
Vaginal  Health index , strumento validato che si può utilizzare  per valutare 5 parametri (elasticitàvaginale, secrezioni vaginali, ph, mucosa epiteliale, idratazione della vagina)con un determinato punteggio che permette di calcolare il valore finale che definisce la presenza ed il livello di severità dell’atrofia vulvo-vaginale.

Tulle le donne hanno bisogno di estrogeni

Menopausa e sessualità

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Se precocemente si fa una diagnosi e si instaurano le terapie specifiche , si ha meno rischio di avere l’ atrofia severa  che causa inevitabilmente la fine dell’attività sessuale.
Anche per le donne, affette da tumori e  che non possono assumere ormoni perché controindicati vi sono oggi terapie efficaci di natura non ormonale, senza effetti collaterali   che rispondono all’esigenza di queste donne.

Menopausa e sessualità

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Il prof.  Emmanuele Jannini , andrologo, ha  evidenziato  le conseguenze  dell’atrofia vaginale della donna sull’uomo.
L’atrofia vaginale non è solo un disturbo femminile ma è un sintomo che ha un’ eco molto  profonda nell’uomo
Bisogna tenere in dovuta considerazione le ripercussioni sul partner .Il dolore coitale provocato dall’atrofia vaginale determina sempre un disturbo sessuale e psicologico nel maschio. Ma non è la semplice somma di una patologia femminile e di una maschile, ma è una moltiplicazione , un dolore al quadrato che rimbalza nell’altro e poi nell’altra amplificandosi sempre di più fino a togliere voce definitivamente , se non si cura , a quel linguaggio fondamentale della comunicazione umana che è l’attività sessuale.

La percezione maschile è quella di sentirsi rifiutato e sviluppa altre patologie quali la disfunzione erettile, o l’eiaculazione precoce.
L’informazione corretta è essenziale .

Menopausa e sessualità

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Far comprendere che il dolore coitale NON E’ la conseguenza fisiologica della Menopausa ma  è un sintomo patologico sul quale si può intervenire nell’interesse della Salute della Coppia , il nuovo paradigma della Medicina della Sessualità.

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